Pubblicato il Novembre 15, 2024

Contrariamente a quanto si pensa, visitare EICMA non significa correre da uno stand all’altro, ma osservare il mercato con un metodo da analista.

  • La strategia del “contro-flusso” permette di accedere agli stand e al personale chiave quando la massa è altrove.
  • Distinguere un prototipo da una moto di serie è possibile analizzando dettagli specifici come componentistica e finiture.
  • I marchi asiatici non copiano più: usano partnership strategiche europee per guadagnare credibilità e dominare il mercato.

Raccomandazione: L’obiettivo non è collezionare brochure, ma tornare a casa con intuizioni strategiche sul futuro del settore che gli altri non hanno ancora colto.

Ogni anno la stessa storia. La passione per le due ruote ti spinge verso i padiglioni di Fiera Milano, ma dopo poche ore la frustrazione prende il sopravvento. Folla oceanica, code interminabili per salire su una moto, stand presi d’assalto dove è impossibile scambiare due parole con un tecnico. Molti si arrendono, limitandosi a scattare foto da lontano e a guardare le moto che, ironicamente, sono l’unica cosa che non si riesce a vedere bene. I consigli generici come “andare durante la settimana” o “indossare scarpe comode” sono ormai inutili di fronte a un’affluenza che batte record su record.

Ma se il problema non fosse la folla, ma l’approccio? Se vi dicessi che le ore di punta del pubblico possono diventare il vostro momento d’oro, e che i segnali più importanti sul futuro del mercato non sono sotto i riflettori dei grandi palchi, ma nascosti nei dettagli di una saldatura o nella scelta di un fornitore? Visitare EICMA da professionista, o da vero appassionato, non è una maratona di resistenza, ma una partita a scacchi. Si tratta di decifrare la fiera, non di subirla. L’obiettivo non è vedere tutto, ma capire cosa conta davvero.

Questo articolo non è la solita guida. È un manuale strategico per trasformare la vostra visita da un’esperienza stressante a una missione di “intelligence” motociclistica. Impareremo a muoverci in contro-flusso, a prenotare test ride che sembrano impossibili, a distinguere un prototipo da una mossa di marketing e a interpretare le strategie dei nuovi player che stanno riscrivendo le regole del gioco. Preparatevi a vedere EICMA con occhi diversi.

Per chi preferisce un’immersione totale nell’atmosfera di EICMA, il video seguente cattura l’essenza di ciò che non ti aspetti di trovare tra uno stand e l’altro, dimostrando che le vere sorprese sono spesso fuori programma.

Per navigare con efficacia questa nuova prospettiva, abbiamo strutturato l’articolo in tappe strategiche. Ogni sezione affronta un aspetto chiave per massimizzare il valore della vostra visita, trasformando ogni passo all’interno dei padiglioni in un’azione mirata e consapevole. Ecco la mappa del nostro percorso.

Quali padiglioni visitare per primi per evitare le code agli stand principali ?

La prima regola per un’analisi efficace di EICMA è smettere di pensare come il pubblico di massa. Mentre tutti si accalcano all’apertura verso gli stand di Ducati, Honda o BMW, il visitatore strategico applica il principio del contro-flusso. I dati parlano chiaro: con oltre 600.000 visitatori in 6 giorni, seguire la corrente significa non vedere nulla. La strategia è iniziare dove gli altri finiscono: dai padiglioni della componentistica e dei marchi meno noti.

Nelle prime ore del mattino, questi stand sono semi-deserti. È il momento perfetto per parlare direttamente con i tecnici di Brembo, Öhlins, Bosch o con i responsabili dei nuovi brand. Qui si scoprono le vere innovazioni tecnologiche che vedremo sulle moto di serie tra due o tre anni. Mentre la folla è in coda per una foto, voi state raccogliendo informazioni sui futuri sistemi ADAS o sulle nuove leghe per i telai. L’orario di punta del pubblico (11:00-15:00) diventa il vostro momento d’oro per visitare i padiglioni B2B, dove potrete avere conversazioni approfondite e senza fretta.

La “Golden Hour” per il networking con manager e personale senior dei grandi marchi è invece nel tardo pomeriggio, dalle 16:30 alle 18:00. La ressa diminuisce, la stanchezza rende le persone più disponibili a una chiacchierata informale e si possono ottenere contatti e informazioni preziose. Mappate la vostra visita per temi tecnologici (elettrico, connettività, materiali) e non per brand: scoprirete connessioni e tendenze che sfuggono al 99% dei visitatori.

Come prenotare i test ride in fiera senza passare ore in fila ?

L’area test ride MotoLive è spesso un girone infernale: code chilometriche sotto il sole o la pioggia per un giro di pochi minuti. Usare l’app ufficiale per prenotare è come giocare alla lotteria, con un tasso di successo bassissimo. Il professionista sa che esistono canali alternativi e molto più efficaci. Il segreto è agire d’anticipo e pensare come un addetto ai lavori, non come un cliente finale. La prenotazione tramite uffici stampa è la via maestra.

Settimane prima dell’evento, contattate via email gli uffici stampa dei marchi che vi interessano, presentandovi come giornalista, content creator o anche solo come “operatore di settore” (se avete una Partita IVA nel campo). Molte case riservano slot dedicati a questa categoria per massimizzare la visibilità. Un’altra tattica è sfruttare gli “slot fantasma”: presentatevi al desk dei test ride cinque minuti dopo l’inizio di ogni ora. È il momento in cui vengono riassegnati i posti di chi non si è presentato (no-show), e le possibilità di salire in sella aumentano drasticamente.

Il seguente quadro riassume le strategie, evidenziando come l’approccio da insider garantisca risultati nettamente superiori rispetto ai metodi convenzionali usati dal grande pubblico.

Come dimostra una recente analisi delle opportunità di prova a EICMA, la pianificazione anticipata è il fattore più critico per il successo.

Strategie di prenotazione test ride a confronto
Metodo Tempistica Tasso successo Target
Pre-booking uffici stampa 3-4 settimane prima 90% Giornalisti/Professionisti
Slot fantasma (no-show) 5 min dopo ogni ora 60% Tutti
Eventi Fuori Salone Durante EICMA 100% Invitati selezionati
App ufficiale Dal giorno apertura 20% Pubblico generale

Studio di caso: i “Benelli Talks” per professionisti

A EICMA 2024, Benelli ha bypassato il caos dell’area comune introducendo i “Benelli Talks”. Ha creato slot di prova esclusivi per professionisti e content creator, gestiti direttamente tramite prenotazione anticipata con gli uffici stampa. Sessioni tenute da istruttori federali come Federico Pieri e Giuseppe Buttiglieri hanno permesso test approfonditi e senza code, dimostrando che i brand stessi cercano un contatto qualificato, lontano dalla ressa generalista.

Pilota professionista durante test ride nell'area MotoLive di EICMA

Questa immagine cattura perfettamente l’attimo di concentrazione prima della prova, un momento prezioso che solo una strategia di accesso mirata può garantire. Non è solo un giro in moto, è un’opportunità di analisi che va conquistata con astuzia.

Prototipo o realtà: come distinguere le moto che non usciranno mai ?

Uno degli esercizi più affascinanti e utili a EICMA è quello di fare il “detective”, cercando di capire se la moto mozzafiato che abbiamo di fronte è una show bike destinata a rimanere un pezzo unico o se prefigura un modello di serie. I costruttori usano i prototipi per testare le reazioni del pubblico, ma un occhio allenato può cogliere indizi inequivocabili sull’effettivo stadio di sviluppo. Il trucco è ignorare le carene e concentrarsi sui dettagli.

Come sottolinea un’autorità del settore, l’analisi della componentistica è il primo passo. Un prototipo puro monterà pezzi unici, spesso realizzati in stampa 3D o lavorati dal pieno (come i carter motore), e componentistica di marchi di nicchia o non brandizzata. Una moto vicina alla produzione, invece, utilizzerà componenti di grande serie e omologati, provenienti dai cataloghi dei principali fornitori.

Guardare i fornitori è fondamentale: i componenti non brandizzati o di marchi esotici indicano un prototipo. Se sono Brembo, Öhlins, Pirelli di catalogo, la moto è vicina alla serie.

– Andrea Perfetti, Moto.it – Analisi novità EICMA 2024

Un altro indizio cruciale sono gli elementi “legali”: frecce, specchietti, portatarga. Se sono pezzi di design, piccoli e non omologati, siamo di fronte a un concept. Se invece sono componenti standard, magari presi da un altro modello della gamma, significa che l’ingegnerizzazione per la produzione è già in fase avanzata. Infine, ascoltate il linguaggio dei manager durante le presentazioni: parole come “visione futura” o “studio di stile” sono fumo negli occhi. Frasi come “prevista per il Q4 del prossimo anno” sono un segnale concreto.

La checklist del detective: i 5 indizi per smascherare un prototipo

  1. Frecce e specchietti: Verificare se sono componenti omologati per la circolazione (produzione probabile) o elementi di puro design (concept).
  2. Blocchetti elettrici: Se sono pezzi di serie presi da un altro modello, lo sviluppo è avanzato. Se sono realizzati in stampa 3D o semplificati, è un prototipo iniziale.
  3. Carter motore: Esaminare le finiture. Fusioni pulite e seriali indicano una produzione imminente; superfici grezze o lavorate dal pieno segnalano un prototipo costoso e lontano dalla serie.
  4. Linguaggio del management: Ascoltare le conferenze stampa. “Visione futura” è un segnale di concept; una data precisa (es. “produzione Q4 2025”) indica un progetto reale.
  5. Coerenza strategica: Valutare se il modello si inserisce logicamente nella gamma e nella strategia industriale attuale del marchio.

L’errore di comprare abbigliamento agli stand senza confrontare i prezzi online

EICMA è anche un enorme mercato temporaneo, soprattutto per l’abbigliamento e gli accessori. L’atmosfera elettrizzante, le offerte speciali e la possibilità di provare un casco o una giacca spingono a molti acquisti d’impulso. Questo è quello che viene definito “effetto fiera”: un bias cognitivo che ci porta a credere di fare un affare, quando spesso non è così. Salvo rare eccezioni su fine serie, i prezzi in fiera non sono i più convenienti.

Un’analisi comparativa ha infatti dimostrato che, in media, i prezzi in fiera sono del 15-20% più alti rispetto a quelli che si possono trovare sugli stessi prodotti sui principali e-commerce nelle settimane successive all’evento. I venditori devono coprire i costi altissimi dello stand e puntano proprio sull’acquisto emotivo. L’approccio strategico, quindi, non è comprare, ma provare. La fiera è il più grande camerino di prova del mondo.

Utilizzate gli stand per fare ciò che online è impossibile: verificare la vestibilità di un casco, la taglia di una tuta, il comfort di un paio di guanti, la qualità dei materiali. Prendete nota del modello esatto, della taglia e del colore. Scattate una foto all’etichetta. Una volta a casa, con calma, potrete cercare online il miglior prezzo per quel prodotto specifico, con la certezza di aver scelto la taglia giusta. Il vero valore dello stand non è lo sconto, ma il fitting professionale offerto dagli esperti presenti.

Esperto che valuta l'abbigliamento tecnico per moto in uno stand EICMA

Questa immagine rappresenta il vero scopo della visita a uno stand di abbigliamento: l’analisi tattile e la valutazione della qualità dei materiali. Il valore aggiunto è nell’informazione raccolta, non nell’oggetto comprato d’impulso. L’acquisto si fa dopo, online e a mente fredda.

Perché i marchi asiatici stanno dominando i saloni europei quest’anno ?

Chiunque abbia visitato EICMA negli ultimi anni ha notato un cambiamento epocale: la crescita esponenziale e qualitativa dei marchi cinesi e asiatici. Se un tempo erano relegati a copie sbiadite dei modelli europei, oggi sono protagonisti del salone, spesso con le novità più interessanti. I dati ufficiali evidenziano che a EICMA 2024 rappresentavano il 70% degli espositori internazionali, un segnale inequivocabile del loro peso crescente. Ma come hanno fatto?

La risposta sta in una sofisticata strategia che potremmo definire del “Cavallo di Troia”. Invece di competere frontalmente, hanno iniziato ad acquisire know-how e, soprattutto, credibilità, attraverso due canali principali: l’acquisto di storici marchi europei in difficoltà (come Benelli da parte di QJMotor) e la stretta collaborazione con team di sviluppo e design italiani ed europei. Non stanno più copiando, stanno integrando il meglio dei due mondi.

Mantengono un vantaggio sui costi di produzione in Asia, ma affidano il design, l’ingegnerizzazione e la scelta della componentistica a esperti europei, utilizzando fornitori premium come Brembo, Bosch e Marzocchi per guadagnare la fiducia del diffidente pubblico occidentale. Questa strategia permette loro di offrire moto tecnicamente valide e stilisticamente accattivanti a un prezzo molto competitivo.

Studio di caso: la strategia di CFMOTO e QJMotor

Marchi come CFMOTO e QJMotor hanno esemplificato questo approccio. Hanno presentato modelli sviluppati in collaborazione con team italiani di alto livello, come Puccetti Racing. La QJMotor SRK 700 R, sviluppata con il pilota Raffaele De Rosa, è un esempio perfetto: integra componentistica premium italiana come freni Brembo e sospensioni Marzocchi, dimostrando un salto qualitativo enorme. In questo modo, acquisiscono credibilità tecnica immediata pur mantenendo un vantaggio di costo produttivo che può arrivare fino al 40% in meno rispetto ai concorrenti europei.

Garanzia legale o prezzo più basso: cosa conviene rischiare ?

L’arrivo massiccio di nuovi brand, soprattutto asiatici, pone un dilemma concreto all’acquirente: approfittare di un prezzo di listino molto aggressivo o affidarsi alla sicurezza di un marchio consolidato con una rete di assistenza capillare? Non è una scelta semplice. Il risparmio iniziale, che può arrivare al 30-40% rispetto a un competitor diretto, è allettante, ma nasconde incognite sul lungo periodo, soprattutto riguardo al valore residuo e alla reperibilità dei ricambi.

La chiave per una decisione informata è analizzare il rischio in modo pragmatico. La componentistica principale (motore, freni, elettronica) è spesso fornita da giganti come Bosch, Brembo o KYB, gli stessi dei marchi blasonati, e gode di una sua affidabilità intrinseca. Il vero punto debole è spesso la rete di assistenza e la capacità dell’importatore di gestire garanzie e ricambi in modo efficiente. Una rete in costruzione, con pochi punti di assistenza, può trasformare un piccolo problema in un fermo moto di settimane.

D’altra parte, il valore residuo di una moto di un nuovo brand è destinato a crollare molto più rapidamente. Se si prevede di cambiare moto dopo 2-3 anni, gran parte del risparmio iniziale potrebbe essere vanificato dalla svalutazione. Se invece l’intenzione è di tenere la moto a lungo, ammortizzando il costo su molti anni, l’acquisto può rivelarsi vantaggioso. Il seguente schema mette a confronto i pro e i contro.

Questa tabella, basata su un’analisi dei nuovi brand presentati a EICMA, riassume i fattori chiave da considerare prima di prendere una decisione.

Nuovi brand: rischio vs. opportunità
Fattore Brand nuovo/asiatico Brand consolidato
Prezzo lancio -30/40% rispetto competitor Prezzo pieno mercato
Rete assistenza In costruzione (10-20 punti) Capillare (100+ punti)
Garanzia componenti Fornitori tier-1 (Bosch, Brembo) Fornitori tier-1
Valore residuo 3 anni -50/60% -30/35%

Derivate di serie o prototipi: quale campionato è più vicino alla tua moto ?

Un errore comune tra gli appassionati è pensare che le moto sportive stradali siano le “sorelle minori” delle MotoGP. La realtà, soprattutto quella che si tocca con mano a EICMA, è molto diversa. Le moto che compriamo dai concessionari sono molto più vicine, per filosofia e tecnologia, alle moto che corrono nel campionato mondiale Superbike (SBK) e nelle sue categorie inferiori come la Superstock. La MotoGP rimane un mondo di prototipi puri, macchine da milioni di euro che condividono poco o nulla con la produzione.

EICMA è il luogo perfetto per osservare questo fenomeno di “trickle-down tecnologico”, ovvero il trasferimento di tecnologie dal mondo delle corse alla serie. Come ha saggiamente osservato un decano del giornalismo moto, c’è un ciclo ben preciso.

Ad EICMA puoi toccare con mano il trickle-down tecnologico: l’aerodinamica vista in MotoGP 3 anni fa è ora sulla Superbike, e l’anno prossimo sarà sulla stradale di punta.

– Nico Cereghini, Presentazione EICMA 2024

Le derivate di serie moderne sono la massima espressione di questo concetto. Non sono prototipi addomesticati, ma moto di produzione elaborate al limite del regolamento. Quando a EICMA ammiriamo una nuova supersportiva, stiamo guardando la base della moto che correrà nel mondiale SBK l’anno successivo. Questo legame è molto più diretto, tangibile e rilevante per un motociclista stradale rispetto all’esoterico mondo della MotoGP.

Studio di caso: la Ducati Panigale V2 e il legame con la Superstock

La nuova Ducati Panigale V2 presentata a EICMA 2024 è un esempio lampante. Pur abbandonando la distribuzione desmodromica, una scelta dettata da costi e manutenzione per la serie, adotta soluzioni ciclistiche e componentistica (come le sospensioni KYB racing-spec) derivate direttamente dall’esperienza nei campionati per derivate di serie. Con una potenza gestibile e un’elettronica sofisticata, è la rappresentazione perfetta di una moto da campionato nazionale Superstock resa legale per la strada, molto più vicina all’esperienza di un pilota amatore che a quella di un campione di MotoGP.

Da ricordare

  • La visita a EICMA è efficace solo con una strategia “contro-flusso” che privilegi i momenti di calma e gli stand meno affollati.
  • L’analisi dei dettagli (componentistica, finiture) è più importante della visione d’insieme per distinguere un concept da un modello di serie.
  • Il prezzo non è tutto: valutare un nuovo brand richiede un’analisi attenta della rete di assistenza, del valore residuo e della strategia dell’importatore.

Acquistare moto usata o nuova con un budget di 5000 € ?

La domanda finale, quella che concretizza tutte le analisi fatte in fiera, è spesso legata al budget. Con 5.000 €, oggi il mercato offre un bivio interessante: da un lato, una moto nuova di un brand emergente, magari vista proprio a EICMA; dall’altro, una moto usata di un marchio consolidato, con qualche anno e chilometro sulle spalle. Non esiste una risposta giusta in assoluto, ma un’analisi strategica può guidare la scelta.

Una moto nuova, anche se entry-level, offre il vantaggio innegabile della garanzia di 2 anni e zero incognite sulla manutenzione pregressa. Tuttavia, la dotazione tecnica è spesso basilare (ABS ma raramente controllo di trazione) e la potenza limitata, a volte per rientrare nei limiti della patente A2. Inoltre, l’impatto dei nuovi modelli sul mercato è forte: un’analisi ha mostrato che i nuovi modelli sotto i 6000€ causano una svalutazione del 25-30% dell’usato equivalente entro 6 mesi, e lo stesso accadrà alla vostra moto nuova.

Dall’altra parte, con 5.000 € si può accedere a un usato “premium” di 3-4 anni, come una Yamaha MT-07 o una Kawasaki Z650. Questo significa più potenza, una ciclistica più raffinata e una dotazione elettronica superiore. Lo svantaggio è l’assenza di garanzia e il rischio di incappare in costi di manutenzione imprevisti (es. kit trasmissione, sospensioni da revisionare). Tuttavia, il suo valore residuo tenderà a rimanere più stabile nel tempo. La tabella seguente schematizza il confronto.

La scelta, come evidenziato in questa analisi basata sulle proposte di mercato attuali, dipende dalle proprie priorità: la tranquillità della garanzia o le prestazioni e il blasone di un usato di qualità.

Nuovo entry-level vs. Usato premium con 5000€
Aspetto Nuova 5000€ (es. Benelli 502) Usata 5000€ (es. Yamaha MT-07 2018)
Tecnologia ABS base, no TC ABS, controllo trazione
Potenza 47 hp 74 hp
Garanzia 2 anni completa Nessuna
Costi manutenzione anno 300€ 500-700€
Valore dopo 3 anni 3000€ 3500€

Che si tratti di un modello nuovo o di un’occasione sul mercato dell’usato, applicate lo stesso rigore analitico che avete imparato a usare tra i padiglioni di EICMA. Valutate la componentistica, la rete di assistenza e il potenziale valore futuro per trasformare ogni acquisto in un investimento intelligente e consapevole.

Domande frequenti sull’acquisto di moto da nuovi brand

Come valutare l’affidabilità di un nuovo importatore?

Verificare anni di presenza nel mercato, altri brand gestiti, presenza di magazzino ricambi in Italia e accordi con officine multimarca.

Quali componenti hanno garanzia indipendente dal marchio moto?

Sistemi frenanti (Brembo), ABS (Bosch/Continental), sospensioni (KYB/Showa), batterie (Yuasa) hanno garanzie dirette del fornitore.

Conviene il risparmio iniziale sui nuovi brand?

Solo se si prevede di tenere la moto oltre 5 anni o per uso intensivo dove il minor valore residuo è compensato dall’ammortamento.